Il meccanismo di adeguamento all’aspettativa di vita aumenta l'età di uscita dal lavoro: si arriverà ad andare in pensione a 70 anni e anche più in qualche anno
La Manovra Finanziaria 2026 rappresenta un momento di svolta per il sistema pensionistico italiano, introducendo nuovi parametri nell’accesso alla pensione e modificando alcune storiche eccezioni.
Queste disposizioni derivano dall’esigenza di garantire la sostenibilità finanziaria, in risposta al progressivo aumento dell’aspettativa di vita e alla pressione esercitata dall’invecchiamento della popolazione attiva sul mercato del lavoro. Le nuove regole comportano un innalzamento graduale dei requisiti anagrafici, destinato a modificare le prospettive dei futuri pensionati e a ridisegnare il welfare nazionale.
A partire dal 2027, il sistema pensionistico italiano vedrà un aumento dei requisiti anagrafici e contributivi per l’accesso alle prestazioni di vecchiaia e anticipate. Secondo quanto annunciato dal Ministero dell’Economia, l’età minima richiesta per il pensionamento ordinario verrà aumentata seguendo un meccanismo di adeguamento all’aspettativa di vita registrata dall’Istat. Nello specifico:
Le modifiche hanno impatti rilevanti anche sulle successive modalità di accesso alla pensione, dato che le opzioni di flessibilità come Quota 103 e Opzione Donna non risultano più rifinanziate dalla Manovra.
L’aggiornamento dei requisiti anagrafici prevede tappe precise già calendarizzate dalla Ragioneria Generale dello Stato e confermate dall’Istat, con una progressione che accompagnerà il sistema previdenziale italiano per i prossimi decenni. Il meccanismo di adeguamento all’aspettativa di vita si traduce in incrementi programmati che possono essere così sintetizzati:
| Anno | Età minima pensionabile |
| 2027 | 67 anni e 1 mese |
| 2028 | 67 anni e 3 mesi |
| 2029 | 67 anni e 5 mesi |
| 2050 | 68 anni e 11 mesi |
| 2067 | 70 anni |
Ogni due anni, fino al 2067, è previsto un aumento di uno-due mesi per ogni scatto, salvo revisioni da parte del Parlamento o mutate condizioni demografiche. Tale percorso impone una costante rivalutazione delle condizioni di uscita dal mondo del lavoro, adattando il sistema agli equilibri tra popolazione attiva e quella in pensione.
Per comprendere meglio la transizione:
Oltre all’adeguamento dei requisiti anagrafici, la Manovra 2026 introduce interventi sul fronte della previdenza sociale destinati a tutelare i soggetti più fragili:
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...