Per i dipendenti pubblici si prospetta lo sblocco del pagamento del Tfs/Tfr grazie alla Cdp e ad una speciale linea di credito a favore dell’Inps: ecco come funzionerà
Dal 2027 i lavoratori del settore pubblico che maturano il diritto alla liquidazione potranno contare su un cambiamento significativo riguardo le modalità di pagamento del Trattamento di Fine Servizio (TFS) e del Trattamento di Fine Rapporto (TFR). Fino ad oggi le lunghe attese e la rateizzazione hanno rappresentato una delle principali criticità per chi conclude un percorso lavorativo nella Pubblica Amministrazione.
Negli ultimi anni, il dibattito normativo ha portato all’elaborazione di un nuovo meccanismo di sblocco, che prevede l’erogazione anticipata di una parte del dovuto grazie alla collaborazione tra Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) e INPS.
La normativa attuale stabilisce che il pagamento del Trattamento di fine rapporto per i dipendenti pubblici avvenga in modalità dilazionata. Secondo queste regole, la prima quota, per un importo massimo di 50.000 euro, è corrisposta non prima di 12 mesi dalla cessazione del servizio. Gli importi eccedenti sono frazionati in due rate annuali, provocando attese complessive che possono estendersi fino a sette anni quando la somma maturata è rilevante. Sono, inoltre, previste:
L’anticipo della prima quota del TFS/TFR mediante la collaborazione tra Cdp e INPS si applica a tutto il personale dipendente pubblico che accede alla quiescenza dal 2027. Il beneficio è riconosciuto nei limiti di 50.000 euro, liquidati entro tre mesi dalla data di pensionamento. L’accesso ma riguarda l’intera platea degli aventi diritto soggetti alle regole del trattamento di fine servizio nel pubblico impiego.
| Importo TFS/TFR | Prima quota (dal 2027) | Residuo |
| Fino a 50.000 € | Intero importo entro 3 mesi | -- |
| Oltre 50.000 € | 50.000 € entro 3 mesi | Dilazionato annualmente |
Il nuovo meccanismo introduce una procedura semplificata che assicura tempi certi per ottenere la prima tranche del TFS/TFR. Dal 2027, la presentazione della domanda avverrà attraverso i canali INPS, che sulla base dei dati contributivi e dell’anzianità trasmessi dalla Pubblica Amministrazione di appartenenza istruirà la pratica senza ulteriori istruttorie finanziarie.
Nato a Milano nel 1979, laureato alla Bocconi dopo il liceo classico ai Salesiani di Milano. Uno dei pionieri dell'Internet italiano, uno dei fondatori tra l'altro del celebre sito degli anni 90-2000 webmasterpoint.org, si occupa di organizzare tutta la parte editoriale di Businessonline, ma scrive anche lui stesso sia sulle tematiche legate ai suoi studi che alle sue passioni. In modo particolar...