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Pensioni per nati nel 1952-1956: nuove regole e requisiti. Anche per mobilità con modifiche Monti

Cosa cambia con la riforma Fornero per i pensionati classe 1952



Sono i cosiddetti ‘sfortunati’ quelli del 1952, che nel 2011 hanno 59 anni e pensavano di andare in pensione nel 2012, avendo raggiunto i requisiti di età e i 36 anni contribuzione, quota 96, si sono visti con la riforma allungare l'attesa per lasciare il mondo del lavoro e se con le vecchie regole delle finestre mobili avrebbero dovuto rimandare solo di 12 mesi (18 se autonomi), con le modifiche introdotte dalla nuova manovra avrebbero invece dovuto maturare 42 anni e tre mesi di contributi e 66 anni di età.

Il nuovo emendamento, invece, accorcia i tempi, anche se di poco, portando l'età minima per loro a 64 anni. Esclusi dalle nuove regole di pensionamento che entreranno in vigore dal prossimo gennaio 2012 i lavoratori in mobilità.

Secondo il nuovo testo del decreto, le nuove regole pensionistiche non si applicano ai lavoratori collocati in mobilità lunga, quelli, cioè, in attesa del pensionamento per effetto di accordi collettivi stipulati entro il 4 dicembre; ai lavoratori che, al 4 dicembre, sono titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore, degli esuberi cioè bancari, assicurativi, ecc; e a quei lavoratori che, pur maturando i requisiti dopo il 31 dicembre 2011, hanno concluso il rapporto di lavoro prima del 31 ottobre 2011.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il