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Esodati: sussidi per chi non la pensione da Governo Letta. E in pochi la hanno

Nuovo mini sussidio per esodati senza pensione: la situazione



Nuove risorse per gli esodati: si tratta di mini fondo per gli ammessi alla salvaguardia, ma ancora esclusi dopo i dati Inps, del valore di 36 milioni di euro entro la fine dell’anno, che dovrebbero far parte del Fondo sociale per l’occupazione del Ministero del Welfare, con l’obiettivo di assicurare un sussidio a coloro ancora sprovvisti dell’adeguata contribuzione in seguito all’ammissione alla salvaguardia.

Secondo gli ultimi dati resi noti dall’Inps, la situazione è tutt’altro che confortante, considerando che trascorso un anno dalla definizione dei decreti per gli esodati sono soltanto quasi 12mila le pensioni erogate, a fronte di 130mila situazioni prese in carico dallo Stato e di altre 200mila invece ancora insolute.

In tutto sono ‘solo’ infatti, 11mila coloro che hanno effettivamente potuto godere del trattamento pensionistico previsto. Più precisamente, dei 130.130 lavoratori, circa 11.384 sono andati in pensione con le vecchie norme, secondo l’ultimo Rapporto Inps del 10 giugno scorso.

Secondo l’Inps, gli 11.384 sono coloro che hanno maturato i requisiti per andare in pensione, una prima tranche di quei 65mila lavoratori salvaguardati con il decreto del 2011. Ma i problemi non finiscono qui, perché, per esempio, nel primo decreto riguardante 65mila persone, oltre 3mila accessi non sono stati assegnati, numeri che, se confermata anche dai due successivi decreti, potrebbe lasciare in dote risorse da reinvestire per tutelare nuovi casi di esodo.

Le soluzioni per sciogliere definitivamente il nodo esodati sono attese per il prossimo settembre, ma si teme che la situazione non provo distesa all’interno del governo possa avere ripercussioni su tale questione, allungando ancora i tempi e lasciando ‘per strada’ migliaia e migliaia di persone che rischiano di rimanere senza lavoro e senza pensione.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il