Pensioni immigrati a quali tipologie hanno diritto e quando possono averle

Quali sono le regole per la domanda di pensione degli immigrati anche extracomunitari: tutto quello che c’è da sapere e chiarimenti

Pensioni immigrati a quali tipologie hanno diritto e quando possono averle

Quali sono le tipologie di pensioni che spettano ai lavoratori immigrati in Italia?

Gli immigrati, come tutti i lavoratori italiani, possono avere accesso a pensione di vecchiaia e anticipata ma anche alle altre nuove forme pensionistiche di quota 100, opzione donna, ape social o volontaria a condizione di soddisfare i requisiti richiesti ed essere in possesso di regolare permesso di soggiorno in Italia.

 

Il numero dei lavoratori immigrati in Italia continua ad essere sempre molto alto, tanto che l’ex presidente dell’Inps Tito Boeri sosteneva la grande importanza dei lavoratori immigrati nel nostro Paese per pagare le attuali pensioni. Ma quando si parla di pensioni degli immigrati nascono sempre alcuni dubbi e domande su quali tipologie di pensioni spettano agli immigrati? Valgono le stesse regole pensionistiche per italiani e immigrati? Cerchiamo di seguito di fornire chiarimenti e informazioni.

A quali pensioni hanno diritto gli immigrati

I lavoratori immigrati e stranieri extracomunitari, come tutti i lavoratori italiani, hanno diritto ad accedere alle diverse forme pensionistiche in vigore, ed è sempre l'Inps che provvede all'erogazione mensile della pensione spettante per:

  1. pensione di vecchiaia, con 67 anni di età e 20 anni di contributi ma se sono immigrati rimpatriati rientranti nel calcolo contributivo della pensione, con il primo contributo Inps versato dal 1996 in poi, possono andare in pensione di vecchiaia a 67 anni e con meno di 5 anni contributi;
  2. pensione anticipata, con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne.

Gli immigrati possono presentare domanda di pensione anche con le ultime novità di quota 100, per andare in pensione a 62 anni di età e con 38 anni di contributi; opzione donna o ape volontaria e social, a condizione di rispettare i requisiti richiesti e di essere in possesso di regolare permesso di soggiorno nel nostro Paese.

Gli immigrati lavoratori anche diritto anche ad accedere alla pensione di reversibilità, d’inabilità e all’assegno ordinario d’invalidità, sempre a condizione di avere regolare permesso di soggiorno e di essere legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato.

Nulla cambia, dunque, per la domanda di pensione di immigrati sia comunitari sia extracomunitari, se residenti in Italia rispetto a quanto previsto per i cittadini italiani.

Se l’immigrato torna al suo Paese di origine ha comunque diritto alla pensione?

E’ bene precisare che il diritto alla pensione del lavoratore immigrato non decade se questo decide di tornare a vivere nel proprio Paese di origine, anche se fuori dell’Unione Europea, perché per ottenere la pensione significa che nel corso della propria vita lavorativa sono stati versati regolarmente contributi previdenziali che in ogni caso affermano il diritto del lavoratore a godere dell’assegno di pensione maturato.

Domanda di pensione per immigrati: come fare

La domanda di pensione per immigrati residenti in Italia segue le stesse procedure previste per tutti e si può presentare o direttamente online sul sito Inps o rivolgendosi a Caf o patronati.

La domanda di pensione per immigrati rimpatriati si presenta, invece, con il modello AP 50 da inviare alla Direzione provinciale Inps di Perugia o direttamente online o tramite un patronato.

La domanda di pensione per immigrati appartenenti ad un Paese extracomunitario non in convenzione rientrato nel Paese di origine si può fare direttamente online sul sito Inps, se in possesso del codice Pin, allegando tramite posta anche tutta la documentazione a far autenticare presso il consolato italiano del Paese dove risiede e indicando tutti i dati relativi al posto dove risiede al momento della domanda.

Il lavoratore straniero definitivamente rimpatriato che ha il Pin può presentare domanda di pensione tramite il consolato italiano dove risiede.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il
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