Pensioni molto più rivalutate negli ultimi anni, rispetto stipendi...è uno scontro tra poveri

Aumentano più le pensioni degli stipendi: cosa prevedono norme in vigore, indici di rivalutazione e chiarimenti

Pensioni molto più rivalutate negli ulti

Come cambiano rivalutazioni di pensioni e stipendi negli ultimi anni?

Negli ultimi anni la rivalutazione delle pensioni è stata più alta e regolare di quella degli stipendi, portando ad aumenti che, seppur lievi, sono stati più alti di quelli previsti per gli stipendi, bloccati, invece, soprattutto per effetto del blocco dei rinnovi contrattuali che per anni hanno contribuito a mantenere gli importi degli stipendi sempre sugli stessi livelli. 
 

Gli importi delle pensioni sono ogni anno soggette alla cosiddetta rivalutazione automatica delle pensioni, sistema che adegua l’entità dei trattamenti pensionistici all’andamento della vita, in modo da permettere ai pensionati di non perdere potere d’acquisto, soprattutto per coloro che percepiscono pensioni minime.

Sono tanti i milioni di pensionati italiani che percepiscono importi di pensioni mensili davvero troppo bassi, sui circa 600 euro in media, e che non consentono loro di vivere una vita decisamente agiata, ma tra aiuti e rivalutazioni qualcosa magari si può muovere.

La situazione è, invece, del tutto diversa per gli stipendi che, secondo le ultime notizie, in Italia sono sempre troppo bassi e decisamente meno rivalutati delle pensioni. Non c’è, però, da esultare per le pensioni: sembra uno scontro tra poveri, considerando che, seppur soggette alla rivalutazione, le pensioni possono aumentare solo di qualche decina di euro e chi percepisce stipendi, sia da lavoro dipendente e sia da lavoro autonomo, ha importi minori rispetto alla media dei colleghi europei. Ma vediamo cosa succede e perchè le pensioni sono state più rivalutate negli ultimi anni rispetto agli stipendi?

  • Pensioni e stipendi come si rivalutano e cambiano in maniera differente
  • Rivalutazione pensioni diversa rispetto a rivalutazione stipendi esempi

Pensioni e stipendi come si rivalutano e cambiano in maniera differente

Stando a quanto riportano le ultime notizie, chi va in pensione oggi ha, in generale, un importo più o meno simile allo stipendio percepito, si parla di pensioni al circa 70% degli stipendi percepiti. E si tratta di importi che poi aumentano anno per anno per effetto della rivalutazione automatica (quest’anno 2022 all’1,7%), guadagnando circa 10-20 euro al mese per circa 100-240 euro all’anno.

C’è poi da considerare che per effetto del tasso di sostituzione, che varia in base a diversi elementi tra cui l’età di uscita di un lavoratore, l’importo della pensione risulta più o meno alto a seconda che il lavoratore vada più o meno tardi in pensione. 

Dunque, gli importi pensionistici sono soggetti a diversi fattori che influiscono sul loro calcolo, senza considerare che sulle pensioni pesa una spesa fiscale (di tasse, imposte, ecc) minore rispetto a quella che pesa sugli stipendi mensili dei lavoratori.

Gli stipendi, a differenza delle pensioni, sono stati decisamente meno rivalutati negli ultimi anni, soprattutto se si pensa che la rivalutazione delle pensioni avviene ogni anno a gennaio, mentre quella degli stipendi non esiste in pratica. Tra periodi di crisi economiche e blocchi dei rinnovi dei contratti, gli stipendi sembrano essere decisamente penalizzati rispetto alle pensioni e peggio andrà in futuro e soprattutto per i più giovani. 

Rivalutazione pensioni diversa rispetto a rivalutazione stipendi esempi

Per fare qualche esempio di differenza di rivalutazione delle pensioni e rivalutazione delle pensioni, basti pensare che se le pensioni nel 2022 sono state rivalutate con indice fissate dal Mef all’1,7% gli stipendi hanno subito una rivalutazione inferiore. Per esempio, l'indice di rivalutazione degli stipendi fissato da Inarcassa, Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti, è dell'1%.

In ogni caso, si tratta di aumenti che, seppur differenti e leggermente più vantaggiosi per le pensioni, sono comunque bassi che non fanno essere felici né in pensionati né i lavoratori che certamente vorrebbero di più. 
 





Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il