Nel 2026 il settore logistica e trasporti affronta importanti cambiamenti: nuovi aumenti salariali, aggiornamenti sui premi e fringe benefit, oltre alla detassazione in busta paga
La retribuzione per chi opera nella logistica e nei trasporti vive un’importante fase di evoluzione nel 2026. Le imprese e i lavoratori del comparto beneficiano di aggiornamenti frutto del recente rinnovo del contratto collettivo nazionale (CCNL), approvato da associazioni datoriali e principali organizzazioni sindacali, che ha portato diversi cambiamenti di rilievo in buste paga. Tra le novità più rilevanti emerge l’incremento strutturale dei minimi salariali, con effetti concreti sia per il personale viaggiante che per quello non viaggiante, seguendo la griglia dei livelli contrattuali.
A completare il quadro delle nuove misure, i lavoratori possono oggi contare su premi di risultato sottoposti a tassazione agevolata, un ampliamento dei fringe benefit, con importi fino a 2.000 euro per chi ha figli a carico, e una detassazione del 15% applicata a lavoro straordinario, notturno e festivo. Questi interventi vogliono rispondere alla richiesta di una maggiore tutela del potere d’acquisto e a un più equo riconoscimento dell’impegno quotidiano in un settore strategico per l’economia italiana.
Il rinnovo del CCNL Trasporti, Logistica e Spedizioni introduce dal gennaio 2026 una nuova stagione di aumenti retributivi che si consolidano sui minimi tabellari. L’adeguamento interessa entrambi i grandi gruppi professionali previsti dal contratto, viaggiante e non viaggiante, e segue la logica dei livelli d’inquadramento, valorizzando la specificità di ciascun profilo.
Per quanto riguarda il personale viaggiante, gli incrementi si articolano come segue:
Nella sezione dedicata al personale non viaggiante, gli importi riconosciuti risultano più articolati e comprendono:
Accanto agli aumenti stipendiali, il 2026 porta nel comparto logistica e trasporti importanti strumenti di welfare e sgravi fiscali, pensati per accrescere la qualità della vita lavorativa e la capacità reddituale. In particolare, viene confermata la possibilità di erogare: