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Pensioni professionisti iscritti a rischio dopo decisione su casse di previdenza Consiglio di Stato

Pensioni casse private: la situazione e i rischi per gli iscritti



Pagare i propri contributi previdenziali alle casse private se si è professionisti non è sempre conveniente ed oggi la situazione risulta sempre più a rischio, dopo le ultime decisioni del Consiglio di Stato in materia.

Secondo quanto stabilito, infatti, dalla sesta sezione del Consiglio di Stato con la sentenza 6014, le Casse di previdenza dei professionisti restano nell’elenco Istat delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato dello Stato.

Secondo il Consiglio di Stato, la privatizzazione degli enti ha lasciato immutato il carattere pubblicistico dell'attività istituzionale di previdenza ed assistenza svolta dalle casse che conservano una funzione strettamente correlata all'interesse pubblico, per cui la privatizzazione rappresenta una innovazione di carattere organizzativo.

La conclusione dei giudici arriva perché essi ritengono che gli enti previdenziali mantengono l’obbligatorietà dell'iscrizione e della contribuzione. Le casse private, dunque, le casse si autofinanziano perchè alcune categorie di lavoratori hanno l’obbligo di versare a loro i contributi invece che al sistema generale, per cui l’inserimento nell'elenco Istat è giustificato dal fatto che sussistono controllo e finanziamento pubblico, che rappresentano gli indicatori della natura pubblica delle casse. Questo sistema potrebbe però mettere a rischio il conto di quanto poi riceveranno in futuro gli iscritti a tali casse come pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il