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Esodati: pensione reale ai 150mila dei decreti Fornero e salvaguardia per altri da Governo Letta

Necessarie nuove coperture per risolvere questione esodati: le intenzioni del nuovo governo



La priorità dei prossimi mesi è destinare qualunque sopravvenienza finanziaria all’emergenza lavoro e al sostegno delle persone e delle famiglie in grave difficoltà economica.

E servono 7/8 miliardi di euro per finanziare gli impegni presi dalle forze politiche in campagna elettorale: dalla salvaguardia di tutti gli esodati, al rinnovo dei 150 mila contratti precari nella Pubblica Amministrazione, al rifinanziamento della cassa in deroga ormai praticamente vuota, cui bisogna aggiunto il costo del finanziamento delle missioni militari all’estero.

Attualmente, sarebbero 130mila gli esodati salvaguardati dai tre decreti del governo Monti, in realtà sarebbero 150mila, ma si tratta di un numero destinato a crescere, secondo le stime, a 350mila.

Il problema numeri implica imprescindibilmente anche il problema risorse, che rappresentano poi quel nodo da sciogliere per cercare di sostenere tutti coloro che rischiano di rimanere senza lavoro, considerando che l’Italia è uno dei pochissimi Paesi europei, insieme a Grecia e Ungheria, che non ha uno strumento di sostegno al reddito come il reddito di cittadinanza, nonostante di esso si stia attualmente parlando.

Secondo il presidente del consiglio, Enrico Letta, il governo risolverà la questione degli esodati, cioè quei lavoratori che hanno firmato negli anni scorsi un accordo aziendale per mettersi in mobilità e che oggi rischiano di rimanere senza lavoro e senza pensione, per effetto dell'ultima riforma previdenziale.

Il programma del governo Letta fa riferimento a “forme circoscritte di gradualizzazione del pensionamento, come l’accesso con 3-4 anni di anticipo e con una penalizzazione proporzionale” .

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il