BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: chi è contrario a modifiche dopo tante e importanti ultime positive dichiarazioni

Sindacati, governo e partiti sembrano tutti d’accordo a intervenire sulla riforma pensioni Fornero ma novità negative: la situazione attuale e possibili prospettive




Sindacati, governo e partiti sembrano tutti d’accordo a intervenire sulla riforma pensioni Fornero cercando di modificarla per rendere il sistema previdenziale italiano più flessibile e sostenibile. Sembrerebbero tutti pronti a lavorare nella stessa direzione, eppure le novità e ultime notizie sembrano piuttosto contrastanti. Contrario a qualsiasi intervento sulla legge pensionistica attuale ancora il ministro dell’Economia Padoan che continua a difendere la riforma Fornero, sostenendo la necessità di lasciarla ancora così com’è, visto che si tratta dell’unica legge capace di garantire sostenibilità economica all’Italia in questo particolare momento di crisi; tecnici del Mef e ministro del Lavoro Poletti solo qualche settimana fa hanno dichiarato che mancano i soldi per intervenire sulle pensioni eppure è disponibile il miliardo di euro necessario per le assunzioni della scuola, il prossimo settembre.

Ciò significa che le risorse economiche ci sono ma che il governo preferisce impiegarle in provvedimenti probabilmente considerati prioritari, che non sono quelli relativi alle pensioni. Ed ecco che probabilmente, nonostante le tantissime proposte di modifiche arrivate da forze sociali e partiti politici, in realtà non vi sarebbe proprio questa reale intenzione del governo di voler modificare la legge Fornero. E il problema potrebbe essere sempre quella cifra di 80 miliardi di euro di risparmi che la riforma pensioni attuale riesce a garantire fino al 2021, per cui si vuole mantenere questo risparmio, ma per placare gli animi di quanti chiedono a gran voce modifiche, si susseguono proposte che puntualmente non vengano mai messe in pratica.

Nonostante le ultime aperture, contraria a qualsiasi intervento sull’attuale riforma pensioni anche l’Ue. Sembra, invece, favorevole il premier Matteo Renzi che intervenendo sulle pensioni, certamente guadagnerebbe maggiori consensi e salirebbe nei sondaggi. Ma per intraprendere questo cammino ‘verso il successo’ deve comunque considerare i conti e i margini di intervento possibili e pensare a piani di uscita anticipata solo con prestito pensionistico, visto che non richiede eventuali risorse in più da utilizzare, o all’attuazione di quei tagli e interventi negativi su baby pensioni, pensioni di invalidità e di reversibilità su cui, come ha consigliato il suo consigliere economico Gutgeld, si potrebbe avviare una trattativa con l’Europa.

Anche il ministro del Lavoro Poletti si è sempre detto favorevole a interventi sulle pensioni e dopo aver spiegato la necessità di soluzioni per chi rischia di perdere il lavoro, proprio alle soglie della pensioni, rischiando, di conseguenza, di ritrovarsi senza stipendio e senza pensione, dopo aver annunciato l’intenzione del governo di rimettere mano alla questione previdenziale, sembra ora frenato dal ministro Padoan, così come il ministro Madia che per prima aveva parlato con lo stesso Renzo della necessità di un ricambio generazionale nella P.A., sistema che poi sarebbe stato esteso anche ai privati, ma dimenticato. Contraria a interventi sulle pensioni Scelta Civica, mentre Idv, Sel e Forza Italia sono dalla parte dei cambiamenti, sempre più necessari.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il