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Pensioni ultimi atti, riforma Fisco, Anticipo TFR,quota 96,riforma pubblica amministrazione,amnistia: novità martedì Governo Renzi

Dal primo maggio busta arancione, sì a uscita anticipata con pensioni più legge, riforma del Fisco pronta a settembre e al via possibilità di richiedere l’anticipo del Tfr in busta paga: novità e ultime notizie




Vediamo le novità e ultime notizie ad oggi martedì 21 aprile del governo Renzi su riforma pensioni, ma non solo.
Dal primo maggio busta arancione, sì a uscita anticipata con pensioni più legge, riforma del Fisco pronta a settembre e al via possibilità di richiedere l’anticipo del Tfr in busta paga e convenienza. Tutto tace, invece, ancora sul caso dei quota 96 e si attendono risposte alle misure di indulto e amnistia.

Pensioni: Non solo busta arancione a partire dal prossimo mese di maggio per permettere a tutti i lavoratori di conoscere la propria posizione pensionistica ma anche quando potranno andare in pensione e quanto percepiranno, ma anche l'annuncio che le pensioni verranno pagate per tutti ogni primo giorno del mese, e non più in date diverse, e maggiore flessibilità in uscita con pensioni più leggere, ricalcolo contributivo e reddito minimo per gli over 55. Chiare le intenzioni di intervento sulle pensioni del presidente dell'Inps Boeri. Ma il governo non ci sta, lo invita a riferire in Parlamento delle novità, e alcuni partiti non approvano ricalcolo contributivo e pensione anticipate con penalizzazioni. E mentre il dibattito in tal senso continua, dal primo maggio tutti i contribuenti potranno simulare quanto percepiranno di pensione. Nella prima fase, si potrà accedere al sito www.inps.it e cliccare sul link ‘La mia pensione’ solo per coloro già in possesso del pin Inps, circa 5,5 milioni di lavoratori. A maggio, si partirà con i possessori di pin che hanno meno di 40 anni, a giugno con gli under 50 e a luglio con gli altri, ed entro la fine dell’anno l’Inps dovrebbe rendere possibile la simulazione a quasi 18 milioni di lavoratori dipendenti, artigiani, commercianti e parasubordinati. Nel 2016 la possibilità sarà allargata prima ai lavoratori domestici e a quelli agricoli e poi ai dipendenti pubblici, ed entro la fine del 2016 sarà accessibile da tutta la platea degli iscritti all’Inps, circa 23 milioni e mezzo di lavoratori.  

Riforma Pubblica Amministrazione: “Siamo orientati a non presentare modifiche del Governo. Sono molto soddisfatta del testo uscito dalla Commissione Affari Costituzionali” ha dichiarato in settimana il ministro Madia sulla riforma della P.A., definita “una riforma per il paese, per i cittadini e le imprese, e non solo per i dipendenti pubblici”. Diverse le novità riservate ai dirigenti pubblici, dalla possibilità che quelli privi di incarico decadano dal ruolo unico dopo un determinato periodo, fino a diventare licenziabili, al nuovo sistema di valutazione del loro operato. La Madia ha spiegato “Prima di presentare il disegno di legge in Consiglio dei Ministri avevamo davanti due strade legittime: uno era il modello dello spoil system, l’altro quello di una dirigenza autonoma dalla politica che entra nell’amministrazione per concorso. Abbiamo scelto di confermare il secondo modello. Si può essere valutati.” E infatti sarà introdotta la valutazione nello stesso percorso di carriera. Novità in arrivo anche per i concorsi pubblici, che si svolgeranno su una logica di fabbisogno e, ha precisato la Madia, “non basta fare un concorso iniziale ma servono percorsi di valutazione durante la carriera di chi lavora nella pubblica amministrazione”.

Riforma Fisco: Il premier Renzi ha annunciato cche la nuova riforma del fisco sarà pronta entro settembre e tra le novità previste anche possibili segnalazioni al Fisco di chi non paga i biglietti per il trasporto pubblico. La misura della bozza del disegno di legge prevede che chi non paga il biglietto dell’autobus rischia di essere segnalato al Fisco. E le guardie giurate potrebbero sostituire i controllori.

Anticipo Tfr: Partita da questo mese di aprile la possibilità di chiedere il Tfr in busta paga. Come stabilito dalla Legge di Stabilità, possono accedere al trattamento lavoratori con rapporto in essere di almeno sei mesi. Al via dal prossimo mese di aprile, bisognerà aggiungere ulteriori 50 giorni se l’azienda ha un numero inferiore a 50 addetti o ha presentato richiesta per accedere a finanziamenti bancari per esaudire la richiesta del lavoratore. La prestazione della domanda per l’accesso al Tfr in busta paga, che comporterà qualche decina di euro in più al mese, sarà valida fino al 30 giugno 2018, e una volta effettuato l’accesso a questa novità non si potrà tornare indietro. Non possono, invece, chiedere il Tfr in busta paga i lavoratori del settore agricolo, i dipendenti domestici e di quei settori in cui i contratti collettivi prevedano la ricezione del Tfr regolare.

Isee: Il ministro del Lavoro Poletti qualche giorno fa ha confermato l'intenzione del governo di ricorrere al Consiglio di Stato, dopo le recenti sentenze del Tar del Lazio che hanno dato ragione ad alcune associazioni di disabili, stabilendo che i contributi ricevuti ai fini assistenziali, fra cui pensioni di invalidità ed indennità di accompagnamento, non devono essere calcolati nel reddito totale. Non sarà sospeso però sospeso il nuovo Isee perché, ha spiegato Poletti, “interrompere questo percorso creerebbe più danni, che vantaggi, e consideriamo sia necessario continuare ad applicare l'Isee, e a fare un monitoraggio”. Intanto, l’Inps ha dato il via alla banca dati delle prestazioni sociali agevolate collegate all'Isee, grazie a cui le amministrazioni possono inserire, verificare e cancellare i dati riguardanti le prestazioni erogate e i relativi beneficiari.

Indulto e amnistia: I Radicali continuano a spingere perchè vengano approvate le misure di indulto e amnistia per risolvere il problema del sovraffollamento carcerario, il senatore Falanga di Forza Italia continua a chiedere una calendarizzazione della discussione delle misure di clemenza, ma il governo non sembra intenzionato ad agire in tal senso. Del resto, sono ormai mesi che i quattro ddl sono fermi in Commissione Giustizia ed è chiaro che il ministro della Giustizia Orlando non approvi tale misure, continuando a ribadire che il numero dei detenuti è già diminuito, dichiarazione in netto contrasto con i numeri reali che, invece, attestano un nuovo aumento dei carcerati nelle strutture penitenziarie italiane nel mese di febbraio.

Quota 96: Il piano della Buona Scuola non contiene alcuna misura in favore dei quota 96 della scuola e al momento non sono previste soluzioni per i 4mila lavoratori della scuola bloccati ancora a lavoro dalla riforma pensioni Fornero, da ormai tre anni, nonostante il raggiungimento dei requisiti pensionistici necessari. E in questi ultimi giorni non è arrivata alcuna novità sulla questione. Tutto, dunque, ancora fermo e in attesa di risposte.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il