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Regime dei Minimi: iva e agevolazioni per chi esce nel 2012

Le novità del nuovo regime dei minimi 2012



Tutti coloro che nel 2012 usciranno dal vecchio regime dei minimi (e si parla di 500 mila contribuenti circa) e accederanno al nuovo o alla contabilità semplificata avranno qualche agevolazione, soprattutto per quanto riguarda l’Iva.

Ricordiamo che non saranno più compresi nel regime dei minimi, dal primo gennaio 2012, coloro che hanno iniziato l'attività prima del 31 dicembre 2007 o, se l’hanno iniziata dopo, non rispettano i requisiti di accesso o hanno superato i limiti dimensionali.

Per loro scatta da gennaio il diritto alla detrazione dell'Iva assolta sugli acquisti e la possibilità di recuperare l'imposta assolta sui beni, compresi quelli strumentali e servizi acquistati in vigenza del regime dei minimi quando l'Iva non fu detratta. Da gennaio, questi contribuenti dovranno emettere regolare fattura rispettando tutti i requisiti richiesti, applicando l'imposta (con aliquota del 4, 10 o 21%) e abbandonando la semplice ricevuta con marca da bollo.

L'ex contribuente minimo che non entra nel regime supersemplificato dovrà poi istituire i registri Iva e integrare le registrazioni con le operazioni rilevanti ai fini della determinazione del reddito. Se invece abbraccia il regime supersemplifcato dovrà applicare l'Iva nei modi ordinari, versandola annualmente.

Chi rientrava nel vecchio regime dei minimi godeva di diversi benefici, per Ires, Iva, Irap ed addizionali ed era possibile versare un’imposta sostitutiva del 20 % calcolato sulla differenza tra ricavi e costi, comprese minusvalenze e plusvalenze dei periodi di imposta.

Erano previste agevolazioni anche per le scritture contabili e diversi adempimenti da effettuare. Il decreto legge del 6 luglio 2011 introduce un particolare regime super agevolato, con imposta sostitutiva del 5%, rivolto a particolari soggetti svantaggiati.

Il nuovo regime si rivolge ai contribuenti che intraprendono una nuova attività d’impresa, arte o professione o che l’hanno intrapresa dopo il 31 dicembre 2007. Il beneficio della tassazione forfettaria al 5% è riconosciuto a patto che il contribuente non abbia esercitato, nei tre anni precedenti l’inizio dell’attività artistica, professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare, che l’attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo.

Con il nuovo regime restano obbligatori la numerazione e la conservazione delle fatture d’acquisto e delle bollette doganali, la certificazione dei corrispettivi, la conservazione dei documenti emessi e ricevuti, e l’integrazione delle fatture di acquisto intracomunitario o in regime di reverse charge.

 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il